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Petrit Halilaj e Álvaro Urbano, Lunar Ensemble for Uprising Seas


Le fantastiche creature sonore di Petrit Halilaj e Álvaro Urbano

San Lorenzo, una chiesa veneziana sconsacrata dall'epoca napoleonica e chiusa al pubblico per oltre cento anni, con una grande facciata di mattoni a vista che si affaccia su un campo poco frequentato nel cuore del quartiere Castello. Ocean Space, un'organizzazione internazionale che a San Lorenzo promuove mostre ed eventi sulla difesa dell'ambiente marino, gestita dalla TBA21-Academy, il centro di ricerca della fondazione TBA21 Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Audemars Piguet Contemporary, il programma a sostegno dell'arte contemporanea del noto marchio svizzero di orologi di lusso. Petrit Halilaj e Álvaro Urbano, una cosmopolita coppia di artisti – Halilaj è kosovaro, Urbano spagnolo; da alcuni anni vivono insieme a Berlino, ma si spostano spesso in Italia, Spagna, Stati Uniti – specializzati in performance e installazioni come gli enormi fiori di acciaio e tela dipinta realizzati nel 2020 per il Palacio de Cristal di Madrid e riproposti nel 2021 alla Biblioteca nazionale del Kosovo per la Kosovo Pride Week. Sono questi i protagonisti di Lunar Ensemble for Uprising Seas (Ensemble lunare per mari in rivolta) installazione-performance-evento musicale, ospitato dal 21 aprile al 5 novembre 2023 nell'ambito della mostra Thus waves come in pairs (cioè le onde vengono a due a due, come dice il verso di una poesia di Etel Adnan), curata da Barbara Casavecchia, che propone anche una serie di opere dell'artista siriano-libanese Simone Fattal.

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Uccelli, pesci e strumenti musicali

Ecco come Riccardo Venturi racconta su Doppio Zero l'inaugurazione dell'insolita mostra: "Una quarantina di performer invadono il campo e issano su una pertica sculture dalle forme di animali fantastici. Volteggiando sopra le nostre teste, c'ipnotizzano e conducono all'interno della chiesa, rischiarata da un uovo appeso al soffitto che simboleggia o è allo stesso tempo una luna artificiale e ovoidale. Come il sole che filtra dalle vetrate, la luce si riflette nell'ambiente circostante e sulle sculture in alluminio, inox, rame e ottone, brillando come la superficie increspata della laguna. Il pubblico si dispone a cerchio e prende posto a terra quando i performer si trasformano in un ensemble di musicisti e le creature ibride si fanno strumenti musicali. Pizzicati, percossi, fatti vibrare con un soffio d'aria, azionati come un carillon, costruiti con materiali di recupero da Joe Summers, sono animati con perizia dai performer-musicisti veneziani. La composizione e il sound design sono assicurati da Lugh O'Neill, la regia dai due artisti stessi, mascherati da gabbiani a grandezza umana che ammiccano al pubblico e dirigono discretamente il concerto marino".

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I costumi da gabbiano

Purtroppo non abbiamo assistito alla performance dell'inaugurazione (ripetuta poi una volta al mese) ma i fantastici animali risplendenti sotto la luce che filtra dalle vetrate della chiesa conservano la loro magia anche senza la coreografia sonora. Gli esseri ibridi creati da Petrit Halilaj e Álvaro Urbano ci raccontano storie di futuri immaginari, in cui la nostra comprensione del mondo è trasformata dall'incontro con altre specie, e ci invitano ad ascoltare una molteplicità di intelligenze.

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Nuove specie, futuri immaginari

Ensemble lunare per mari in rivolta – spiega la presentazione della mostra – trae ispirazione da una canzone popolare spagnola intitolata ¡Ay mi pescadito! in cui i pesciolini vanno a scuola in fondo al mare per studiare nuove forme di sopravvivenza. Con la loro installazione gli artisti esplorano la coesione o la disarmonia tra specie differenti e tra organismi viventi e oggetti. Le sculture hanno diverse forme e dimensione ma nessuna creatura è realistica. Sono tutte in uno stato di evoluzione e presentano caratteristiche diverse per sopravvivere nell'acqua, sulla terra e nell'aria.

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Creature ibride che risplendono

I rivestimenti metallici delle sculture riflettono la luce del sole sulle pareti e sul pavimento della chiesa, alterando la percezione dello spazio durante le ore della giornata. Le sculture sono anche strumenti musicali che necessitano dell'interazione umana per prendere vita e produrre suoni. Insieme, tentano di comporre una melodia ispirata alla canzone Oh mio pesciolino e ai rumori sottomarini generati dalle attività umane. Ma i suoni non si armonizzano facilmente e ciò rispecchia la difficoltà di creare una perfetta sintonia e coesistenza nel mondo reale.


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La chiesa di San Lorenzo

Petrit Halilaj su Instagram

Alvaro Urbano su Instagram

Alvaro Urbano nel sito di B.A.U., istituto altoatesino per l'arte contemporanea e l'ecologia

Catherine Bennett, "Petrit Halilaj and Álvaro Urbano’s lively underwater world in Venice", Art Basel

Riccardo Venturi, "Un oceano di suoni", Doppio Zero, 26 Settembre 2023

Matthew Janney, "Interview with Petrit Halilaj", Tank n. 89, inverno 2021

Ocean Space

TBA21–Academy

(machebellezza.com - ottobre 2023)

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