Giulia Santarini: 1378 brillanti pesciolini che irretiscono e ammaliano
Nell'anno in cui è nato il movimento politico giovanile delle Sardine, "Le acciughe fanno il pallone" di Giulia Santarini ha vinto la targa d'oro per la scultura al Premio Cairo 2019. Anche l'opera dell'artista lucchese descrive un'aggregazione il cui significato trascende il semplice stare insieme. Esattamente come nella canzone di Fabrizio de André e Ivano Fossati che porta lo stesso titolo. Secondo una leggenda popolare genovese, a cui i due cantautori si riallacciano, al principio del mondo quei piccoli pesci lucenti erano stelle. Fu la luna, invidiosa della loro luminescenza a cacciarle nel mare. Ecco perché tornano in superficie ogni volta, attirate dal miraggio artificiale delle lampare, nelle notti in cui non c'è la luna piena. Vorrebbero ricongiungersi al cielo, ma finiscono nelle reti. I pescatori di acciughe sono insomma pescatori di stelle.
Le acciughe di Giulia Santarini si limitano a splendere di luce riflessa, quelle delle lampade che illuminano la sala del Palazzo Reale di Milano in cui sono esposte. E non finiscono nelle reti, ma irretiscono i visitatori che si fermano a guardare con curiosità mista ad ammirazione le 1378 sottilissime sagome di alluminio mosse da ogni minimo spostamento d'aria. I pescatori di stelle sono i giurati del Premio Cairo che hanno attribuito il massimo riconoscimento al brillante pallone.
"Le mie opere nascono dall'osservazione della natura e da ciò che suggerisce", racconta Santarini in un'intervista al quotidiano Il Tirreno. "Come nei miei banchi di sardine o nel più recente pallone di acciughe, una moltitudine di piccoli elementi creano un unico grande soggetto, rappresentando così la solidarietà, l'organizzazione tra gli individui, l'unione che fa la forza, tutti valori a cui l'uomo dovrebbe ispirarsi".
La pagina di Giulia Santarini su Instagram
Flavia Piccinni, "Giulia e una vita per la scultura «Facevo il classico, poi la svolta»", Il Tirreno, 9 dicembre 2019
(machebellezza.com, novembre 2019)