Shilpa Gupta dà voce ai poeti imprigionati e censurati
Shilpa Gupta, nata nel 1976, vive e lavora a Mumbai, in India. Le sue opere spaziano dalla scultura alla manipolazione di oggetti abbandonati, dai video alle installazioni interattive, fino alle performance.
L'impegno politico e sociale è una caratteristica delle sue ultime opere, come "For, In Your Tongue, I Cannot Fit", presentata per la prima volta nel 2018 alla Biennale di Koki (una delle maggiori esposizioni di arte asiatica), e ripresentata nel 2019 alla Biennale di Venezia.
È un'installazione sonora multi-canale che dà voce a cento poeti imprigionati e censurati. Le loro poesie si possono leggere, stampate su fogli di carta trafitte da aste di metallo, o ascoltare, recitate e riprodotte da altoparlanti a forma di microfono, sospesi a mezz'aria.
Il sito di Shilpa Gupta
La pagina di Shilpa Gupta su Instagram
(machebellezza.com, ottobre 2019)