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Nicole Eisenman, The General

Il Generale di Nicole Eisenman incarna la deformità del potere

Nicole Eisenman è nata in Francia, a Verdun, nel 1965, ma vive e lavora da molti anni in America, nel quartiere newyorkese di Brooklin. È sia pittrice che scultrice, oltre che attivista queer-femminista (in un'intervista al New York Times ha dichiarato, a proposito della sua identità di genere: "Sono gender fluid, ma uso il pronome lei"). Nei suoi dipinti a olio figurativi ricorre spesso il tema della sessualità, anche in forme caricaturali. Una caratteristica, quest'ultima, che si ritrova anche nelle sue sculture, come il Generale, esposto all'Arsenale di Venezia in occasione della Biennale Arte 2019.

I busti scolpiti di Eisenman impressionano per le loro deformità e anomalie: disturbano e allo stesso tempo attirano, inducendo lo spettatore a fermarsi e a guardare più da vicino. Riflettendo sulle dinamiche della vita contemporanea l'artista è giunta – come osserva il catalogo della Biennale 2019 – a un'inesorabile verità: "il mondo è ancora pieno di uomini malvagi, guidati da potere, ingordigia, avarizia, sete di sangue, che credono nel denaro e lo considerano un valore che schiaccia tutti gli altri. Nelle sue sculture Eisenman rappresenta queste forze mostruose, distorte e contorte, eviscerate e cancerogene".


La pagina di Nicole Eisenman su Instagram

Ian Parker, "Every Nicole Eisenman Picture Tells a Story", The New Yorker, 22 febbraio 2021

Rahel Aima, "Out of the Weeds: Nicole Eisenman on How Boredom Fuels Her Art", ArtReview, 8 October 2020

Deborah Solomon, "A Conversation With Nicole Eisenman and Grace Dunham", The New York Times, 6 maggio 2016

Stephen Truax, "Nicole Eisenman", ArtSeen, luglio-agosto 2016

(machebellezza.com, ottobre 2019)

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