Le calligrafie di Simonetta Ferrante tra misticismo e razionalismo
L'opera site-specific di Simonetta Ferrante alla Fondazione Mudima inscena uno spazio laico per la meditazione, tracciato da fili sospesi nello spazio in cui fluttuano fogli calligrafici e altri materiali simbolici. Un tracciato di meditazione, come le preghiere scritte su tela che i buddisti tibetani appendono alle corde tese sui loro monti. Un luogo dove tutto è calma, lentezza e riflessione.
In questa installazione Ferrante ha sintetizzato il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze, frutto della pratica artistica, iniziata circa 55 anni fa a Londra, e degli studi di psicoanalisi, a cui si sono aggiunti, in tempi più recenti, quelli nell'ambito della calligrafia.
Take my Breath Away rappresenta una summa poetica della lunga attività di ricerca di Ferrante intorno alla carta e altri materiali organici e industriali, combinati tra loro in maniera armonica, in bilico tra spiritualità, misticismo e razionalismo.
Il segno calligrafico è il vero e protagonista dell'opera. Simonetta Ferrante propone una sorta di modello di scrittura e di alfabeto sganciato dalla parola come significato, dove ciò che conta è il valore di puro significante.
il sito di Simonetta Ferrante
(machebellezza.com, gennaio 2020)