Via Mondadori porta – oltre a Palazzo Niemeyer, di cui abbiamo parlato nel post precedente – anche al nuovo Centro Direzionale Ibm per il Sud Europa, progettato da Isolarchitetti.
Questo edificio nasce da colloqui diversi. Prima di tutto il colloquio con un luogo che ci ha affascinato. Questa è una zona che sta diventando molto viva, quasi frivola, caratterizzata dall’Idroscalo che segna il confine di Milano, ma anche dai boschi, dalla pianura, dall’architettura di Oscar Niemeyer per la Mondadori e quella di Zanuso per la storica sede dell’Ibm.
Il paesaggio interno è quasi una continuazione della pianura lombarda; in questa corte ritroviamo il parco, l’acqua, l’albero, la panca, l’ombra. Credo che questa sia un’architettura del paesaggio, fatta di concentrazione di elementi complessi ma anche frutto di un movimento centrifugo, apertura verso l’esterno, continuità di senso.
(testo tratto da A. Isola, ‘Nuovo centro direzionale Ibm a Segrate’, Milano, in Identità dell’?architettura italiana 3, Diabasis, Reggio Emilia 2005, pp. 62-63. Citato in Europaconcorsi.com)
Tags: Ibm, Isolarchitetti, Segrate

